Sanità siciliana, focus sul D.A. 418/2026
Anche il dottor Pietro Miraglia in audizione in Commissione tra criticità e impegni per il futuro
Si è svolta ieri, presso la VI Commissione “Servizi Sociali e Sanitari” dell’Assemblea Regionale Siciliana, una seduta particolarmente articolata dedicata alle principali criticità del sistema sanitario regionale, con al centro l’audizione dell’Assessore alla Salute Daniela Faraoni in merito al D.A. n. 418 del 2026.
La riunione, presieduta dall’on. Giuseppe Laccoto, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e del comparto sanitario, tra cui il dirigente generale ad interim del Dipartimento della pianificazione strategica Giovanni Bologna, il presidente di Federbiologi Sicilia Pietro Miraglia, il presidente del CIMEST Salvatore Calvaruso, oltre a dirigenti, sindacalisti e rappresentanti di enti sanitari.
Le criticità del decreto e la situazione dei laboratori tra gli argomenti in discussione.
Al centro del confronto, le difficoltà segnalate dai laboratori di analisi cliniche accreditati, messe in evidenza proprio da Federbiologi Sicilia e CIMEST, che avevano richiesto l’audizione.
Nel corso del suo intervento, il presidente Miraglia ha sottolineato come le strutture si trovino in una situazione di forte sofferenza economica, dovuta in particolare alla gestione dei budget assegnati negli ultimi anni. Secondo quanto evidenziato, le risorse sarebbero state spesso ridotte e comunicate tardivamente, compromettendo la programmazione delle attività e la sostenibilità delle prestazioni erogate.
Un nodo centrale riguarda inoltre lo stanziamento di 15 milioni di euro previsto dalla normativa regionale, destinato alla rivalutazione degli analiti di laboratorio. Risorse che, secondo quanto denunciato, non sarebbero state ancora utilizzate, nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale.
L’Assessore Faraoni ha risposto alle sollecitazioni chiarendo che le somme verranno inserite nel bilancio regionale a partire dal mese di giugno, aprendo quindi alla possibilità di sbloccare una situazione che da tempo preoccupa il comparto.
Nel corso della seduta è emersa anche la necessità di un maggiore dialogo tra istituzioni e rappresentanze di categoria. In questa direzione, il presidente della Commissione Laccoto ha invitato formalmente l’Assessorato ad avviare un confronto preventivo con i sindacati prima della definizione dei nuovi decreti, proposta accolta favorevolmente.
L’audizione odierna si inserisce in un ordine del giorno particolarmente ricco, che ha affrontato anche altre questioni rilevanti: dalle criticità contrattuali del personale medico della Fondazione Giglio di Cefalù, all’iter per il nuovo ospedale di Siracusa, fino allo stato di attuazione della legge 194 in Sicilia.
Spazio anche all’esame di diversi disegni di legge, tra cui quelli relativi al contrasto della solitudine, all’invecchiamento attivo e all’istituzione di registri regionali per gli informatori scientifici del farmaco.
L’incontro di oggi evidenzia Pietro Miraglia rappresenta un passaggio importante nel percorso di revisione e miglioramento dell’organizzazione sanitaria regionale. Le criticità emerse, in particolare quelle legate alla sostenibilità economica dei servizi territoriali, pongono l’esigenza di interventi rapidi e condivisi.
Il confronto tra istituzioni e operatori del settore, come emerso nel corso della seduta, appare sempre più centrale per garantire un sistema sanitario efficiente, sostenibile e in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Ora è importante leggere la relazione conclusiva dell’incontro che sarà pubblicata nei prossimi giorni
