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Sciame sismico in Sicilia – Terremoto nel messinese

Militello Rosmarino e l’area dei Nebrodi settentrionali sono interessati da uno sciame sismico in corso che, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha avuto inizio nel pomeriggio del 18 gennaio 2026 e prosegue senza interruzioni significative fino alle prime ore odierne: l’ultimo evento (magnitudo 2.7) si è verificato alle 04:28. Nel periodo compreso tra il 18 e il 21 gennaio, sono state registrate decine di eventi sismici (oltre 60) localizzati tra Militello Rosmarino, Alcara li Fusi, San Fratello e Acquedolci, con una forte concentrazione nelle prime 48 ore dello sciame. Le scosse si sono susseguite a distanza di pochi minuti o poche decine di minuti, una dinamica tipica degli sciami sismici, che si distinguono dalle sequenze con scossa principale e repliche.

Il terremoto più forte

L’evento di maggiore energia è stato registrato il 18 gennaio 2026 alle ore 14:54, con una magnitudo Mw 4.1, localizzato a circa 2 km a sud di Militello Rosmarino, a una profondità di 9 km. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione nei comuni dei Nebrodi settentrionali e lungo la costa tirrenica messinese, pur senza causare danni rilevanti a persone o strutture. Altri eventi significativi hanno raggiunto magnitudo comprese tra 3.6 e 3.8, in particolare tra il 19 e il 20 gennaio.

Range di magnitudo e profondità

Nel complesso, lo sciame presenta:

  • Magnitudo minima: circa ML 0.9–1.0
  • Magnitudo massima: Mw 4.1
  • Magnitudo più frequente: tra ML 1.5 e ML 2.5

Le profondità ipocentrali risultano relativamente superficiali, variando principalmente tra 5 e 10 km, con pochi eventi leggermente più profondi (fino a circa 14–18 km). Questa superficialità spiega perché molte scosse, pur di bassa magnitudo, siano state percepite dalla popolazione.

Epicentro e area interessata

Gli epicentri si distribuiscono in un’area ristretta dei Nebrodi nord orientali, con un allineamento che coinvolge:

  • Militello Rosmarino (area più attiva);
  • Alcara li Fusi;
  • San Fratello;
  • Acquedolci e la fascia collinare immediatamente interna.

Le coordinate medie degli eventi principali collocano l’epicentro nell’entroterra messinese, a pochi km dalla costa tirrenica, in un settore noto per la presenza di strutture tettoniche attive legate alla complessa dinamica tra la placca africana e quella euroasiatica.

Sciame sismico in corso

Si tratta di uno sciame sismico, cioè di una sequenza di terremoti di magnitudo simile. Questi fenomeni sono relativamente comuni nell’Appennino meridionale e in Sicilia settentrionale e non implicano necessariamente l’arrivo di un terremoto più forte, anche se l’evoluzione viene costantemente monitorata dall’INGV.

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