DDL Stupri riformulato e portato avanti dalla senatrice Giulia Bongiorno nel dettaglio
Ecco un riassunto aggiornato del disegno di legge sulla violenza sessuale (cosiddetto “DDL stupri”) riformulato e portato avanti dalla senatrice Giulia Bongiorno (relatrice della Commissione Giustizia al Senato)
Contesto e iter parlamentare
Il testo nasce da un progetto legislativo già approvato alla Camera dei Deputati all’unanimità e poi trasmesso al Senato per l’approvazione definitiva.
All’esame della Commissione Giustizia del Senato, la relatrice Bongiorno ha presentato una riformulazione del testo, che è stata adottata come testo base con il voto della maggioranza di centrodestra.
Principali novità introdotte nel testo Bongiorno
1) Cambia il criterio giuridico dal “consenso” al “dissenso”
Nel testo riformulato non si parla più di “consenso libero e attuale” come elemento costitutivo del reato. Al suo posto si usa una nozione più generale di “volontà contraria” all’atto sessuale: l’atto è reato se è stato compiuto contro la volontà di una persona.
2) Valutazione del dissenso nel contesto concreto
Il ddl specifica che la volontà contraria deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. Include espressamente casi come atti a sorpresa o quando la persona non può esprimere dissenso (ad esempio per paura o shock), con una presunzione di dissenso in questi casi.
3) Pene previste
Reclusione da 6 a 12 anni per atti sessuali commessi contro la volontà della persona.
Reclusione da 7 a 13 anni se il fatto è commesso con violenza, minaccia, abuso di autorità o approfittando di condizioni di inferiorità fisica o psichica della vittima.
Queste pene sono più alte rispetto a versioni precedenti della proposta.
Perché è controverso
La riformulazione ha eliminato il principio esplicito del “consenso” dal testo, facendo discutere molte associazioni e partiti di opposizione, che sostengono che questo rappresenti un arretramento rispetto alla posizione originaria e rispetto agli standard internazionali come la Convenzione di Istanbul.
La proposta è passata solo con i voti della maggioranza di centrodestra, e le opposizioni hanno criticato fortemente la modifica.
Stato attuale
Il testo di Bongiorno è stato adottato in Commissione come testo base per il ddl, e il provvedimento ed approvato in Aula al Senato.
