L’esercito israeliano: ‘Controlliamo il 40% di Gaza City’
Sale a 54 il numero di palestinesi uccisi oggi, sette mentre cercavano aiuti. Wafa: 3 morti per fame nelle ultime 24h, 370 in totale. Israele: niente visita di Macron se riconosce la Palestina
Il portavoce dell’Idf, il generale di brigata Efi Dufferin, ha dichiarato che le forze israeliane controllano il 40% del territorio di Gaza City. “Questa settimana abbiamo iniziato a mobilitare le forze di riserva che costituiscono un moltiplicatore di forze. Nell’ambito dell’operazione, le forze delle Idf stanno combattendo e manovrando all’interno di Gaza City, nel quartiere di Zeitoun e alla periferia del quartiere di Sheikh Radwan”, ha osservato citato da Ynet.
Il ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa’ar ha fatto sapere che non ci sarà alcuna visita del presidente francese Emmanuel Macron se la Francia non rinuncerà a riconoscere lo Stato palestinese. Il ministro ha detto al telefono al diplomatico francese Jean-Noel Barrot che “non c’è spazio” per una visita “finché la Francia persiste nella sua iniziativa e nei suoi sforzi che danneggiano gli interessi nazionali e di sicurezza di Israele”. Parigi dovrebbe “riconsiderare la sua iniziativa” di riconoscere uno Stato palestinese entro la fine del mese poiché una tale mossa minerebbe tra l’altro la stabilità regionale. https://d-39273529781675137634.ampproject.net/2508201830000/frame.html
Sale a 54 il numero dei palestinesi uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano dall’alba di oggi: lo affermano fonti ospedaliere di Gaza, guidata da Hamas, ad Al Jazeera. Delle vittime 31 sono state uccise a Gaza City e sette sono state uccise mentre cercavano aiuti disperatamente necessari nelle zone centrali e meridionali della Striscia.
I residenti raccontano di “una notte infernale”, segnata da pesanti bombardamenti. In Cisgiordania intanto l’Idf ha compiuto raid in diverse località, compresa Nablus arrestando almeno 4 persone, afferma la palestinese Wafa.
Solo un detenuto su quattro di Gaza è stato identificato come combattente dall’intelligence militare israeliana e i civili costituiscono la stragrande maggioranza dei palestinesi detenuti “senza accusa né processo in carceri abusive”. Lo scrive il Guardian, pubblicando un rapporto su dati classificati. Tra coloro che vengono incarcerati per lunghi periodi senza accusa né processo – si legge – “ci sono operatori sanitari, insegnanti, dipendenti pubblici, operatori dei media, scrittori, malati, disabili e bambini”.
Tra i casi più eclatanti – scrive il Guardian nel rapporto realizzato con +972 Magazine e Local Call – c’è quello di una donna di 82 anni affetta da Alzheimer, condannata a sei settimane di carcere, e quello di una madre single separata dai suoi figli piccoli. Quando la donna è stata rilasciata dopo 53 giorni, “ha trovato i suoi bambini che mendicavano per strada”. E ancora: la base militare di Sde Teiman “a un certo punto ospitava così tanti palestinesi malati, disabili e anziani che avevano un loro hangar,” soprannominato “il recinto geriatrico”, ha raccontato un soldato che vi prestava servizio.
Su circa 47mila presunti militanti affiliati ad Hamas o alle altre organizzazioni armate a maggio scorso solo 1.450 figuravano tra gli arrestati, pari a circa un quarto di tutti i palestinesi incarcerati da Israele dai massacri del 7 ottobre di due anni fa.
