Approfondimento

“Bolle di Sapone” la canzone di una mamma per il figlio autistico

Annalaura Napoli Costa, giovane madre racconta il suo ultimo impegno musicale dedicato al piccolo Andrea

Una mamma e il suo bambino autistico camminano spesso su una strada che non tutti vedono. Non è una strada fatta di rumore o di parole urlate, ma di silenzi, di sguardi intensi, di piccoli gesti che hanno un significato enorme. Questa mamma impara presto che l’amore non ha un’unica forma. Impara che un abbraccio può arrivare in modo diverso, che un sorriso può essere nascosto, che una parola può richiedere tempo. Ma impara anche che ogni conquista anche la più piccola agli occhi degli altri è una vittoria immensa. Il suo bambino autistico non è “meno” è “speciale”. Vede il mondo con occhi capaci di cogliere dettagli che spesso noi ignoriamo. Sente emozioni profonde anche quando non riesce a esprimerle come ci aspettiamo. Comunica, ama, soffre e sogna, con un linguaggio tutto suo.

La mamma diventa interprete, scudo e ponte. Combatte contro i pregiudizi, contro le frasi non dette ma pesanti, contro l’ignoranza che ferisce più delle difficoltà quotidiane. E lo fa con una forza che non sapeva di avere perché l’amore per suo figlio è più grande di ogni stanchezza. Insieme, mamma e bambino ci insegnano una lezione fondamentale: la normalità non esiste, esiste l’umanità. Esiste il rispetto, l’ascolto, la pazienza. Esiste il diritto di ogni bambino di essere accettato per ciò che è e non per ciò che il mondo vorrebbe che fosse.

Oggi parliamo di Annalaura Napoli Costa e di suo figlio Andrea. Annalaura, avvocatessa siciliana ma da tanti anni a Brescia ci accoglie nella sua casa per parlare di autismo e di una iniziativa canora balzata alle cronache per l’importante significato personale e sociale che essa rappresenta.

Annalaura Napoli Costa, mamma del piccolo Andrea

D: Annalaura, ci potresti spiegare sinteticamente cos’è l’autismo?

R.Intendo da subito precisare che l’autismo o disturbo dello spettro autistico non e’una malattia, ma una condizione del neurosviluppo che influisce su comunicazione, interazione sociale e che presenta interessi e comportamenti ripetitivi, con gravità e manifestazioni variabili da persona a persona. L’autismo presenta una diversa modalità di funzionamento del cervello che richiede comprensione e supporto, focalizzato sullo sviluppo delle abilità e sul miglioramento della qualità della vita. Il soggetto autistico percepisce il mondo in maniera diversa da noi cosiddetti neurotipici.

D: Quando hai iniziato a scoprire l’autismo nel tuo Andrea e qual’ è stata la Tua reazione personale?

R: Mi sono accorta dell’autismo di Andrea nei primi due anni di vita di mio figlio in quanto erano presenti segnali precoci del disturbo come lo scarso contatto visivo, la ridotta risposta al nome, il ritardo del linguaggio, i comportamenti ripetitivi (es. dondolio, battito di mani) e ipersensibilità sensoriale. Allarmata da questa situazione ho consultato il pediatra per un approfondimento specialistico, poiché l’intervento precoce è fondamentale in questi casi. Dopo l’approfondimento specialistico con il neuropsichiatra infantile consigliato dal nostro medico è arrivata la nefasta diagnosi. Andrea e’ invero affetto da un autismo di grado III, grave, un autismo non verbale. In principio e’ stato difficile metabolizzare questa notizia. Ho trascorso un periodo di sconforto e scoramento senza però mai smettere di amare mio figlio. Non e’ semplice per un genitore che nutre aspettative dovere accettare questa condizione. Tuttavia nel tempo ho deciso di reagire e dare un senso positivo all’accaduto. L’ho fatto per me, ma soprattutto per mio figlio che necessita di costanti attenzioni e cure. Il supporto genitoriale è infatti indispensabile per tutti i bambini ed in particolare modo per questi bambini speciali.

D. Come si gestisce una situazione del genere e quanto conta il sostegno esterno?

R: Devo riconoscere che in tutto ciò la nostra situazione è stata gestita con una grande consapevolezza del problema. Un atteggiamento positivo verso la risoluzione delle varie problematiche connesse al disturbo e’ stato fondamentale. Come importantissimo e’ stato ed è il supporto esterno del personale scolastico e parascolastico a cui sono grata. La figura professionale del suo insegnante di sostegno (prof. Federico Capobianchi) svolge inoltre un ruolo rilevante nello sviluppo sociale e cognitivo di Andrea. Unitamente alla cooperazione della sua qualificata e personale tutor ABA. Aggiungo come condizione fondamentale anche la disponibilità di strutture e personale medico adeguato. Nonostante le difficoltà, infatti, mi considero fortunata nel vivere in una regione come la Lombardia decisamente variegata e strutturata in questo campo delle neurodivergenze.

Prof. FEDERICO CAPOBIANCHI
(insegnante di sostegno di Andrea)

D.: Annalaura, tu sei una neofita della musica e nel tempo hai elaborato il desiderio di comporre una canzone per tuo figlio Andrea. Parlaci di questo tuo ultimo impegno musicale.

R.:La musica ed il canto sono state sempre la mia passione. Sebbene il mio lavoro e’ altro non ho mai smesso di coltivare questo hobby e ciò mi ha permesso nel tempo di conoscere due artisti bresciani di grande spessore nel campo musicale come Michele Coratella ed Andrea Amati.

Andrea Amati compositore e paroliere italiano che vanta collaborazioni autorali e/o compositive con vari artisti nel panorama musicale italiano e non
Michele Coratella – musicista, fonico e produttore
Mirko Zanetti
Insegnante di canto

Quest’ultimi hanno preso a cuore il mio desiderio di trasformare in musica la vita di mio figlio Andrea. Insieme al loro impegno professionale e’ nata così la canzone “Bolle di Sapone”. Grazie al supporto del maestro di canto Mirko Zanetti ho poi deciso di cantare personalmente il brano che rappresenta un omaggio a mio figlio Andrea.

Nello stesso tempo vuole essere uno sprone per tanti genitori al fine di non abbattersi e di non smettere mai di lottare per i propri figli. Bolle di sapone è una favola di speranza. Aggiungo che la copertina della canzone è una mia personale creazione che rispecchia il contenuto del pezzo. Nella metafora delle immagini e’ presente anche l’albero della Vita con i rami che rappresentano la Vita con tutte le sue varie sfumature. Per chi volesse ascoltare la canzone la puo’ trovare su Spotify, un servizio musicale digitale che consente, gratuitamente nella sua versione base, di accedere a milioni di brani musicali.

D.: Quali saranno i tuoi impegni futuri?

R.: Successivamente a questo mio impegno musicale conto di programmare un obiettivo importante da raggiungere (su cui mi riservo di pronunciarmi in questo momento storico). Rimane comunque fermo il mio proposito oggi come domani di concentrare i miei sforzi per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa importante tematica. Ad oggi, infatti, in Italia sono oltre 600.000 le famiglie coinvolte in questa piaga sociale.

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