Mattarella: ‘L’Onu è la bussola per affrontare ogni crisi’
Presidente da Kazakistan a Azerbaijan, due Paesi strategici
“La centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori è la bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto con una prospettiva equilibrata e costruttiva”. La ricerca di un multilateralismo che sembra ormai perduto nell’era di Trump accompagna il presidente della Repubblica anche nei suoi viaggi lontani, come in questi giorni tra Kazakistan ed Azerbaijan. Due Paesi “strategici”, li definisce Sergio Mattarella passando in giornata da Astana a Baku per colloqui che si sono dipanati tra l’Economia (da record l’interscambio con l’Italia) e la politica internazionale.
Mentre il mondo è con il fiato sospeso per il piano di pace trumpiano, subito accettato da Benjamin Netanhyahu, e per le sorti della Flotilla, il capo dello Stato prosegue instancabile nel veicolare il suo messaggio: “sarebbe velleitario immaginare che singoli Stati siano in grado di attuare soluzioni efficaci su fenomeni di vasta portata”. Bisogna collaborare costruire percorsi di dialogo che aiutino a mantenere la pace e la stabilità, a promuovere lo sviluppo nel rispetto dei principi di giustizia, equità, solidarietà e leale collaborazione”, ha detto incontrando ad Astana il suo omologo kazako Qasym-Jomart Toqaev.
Ma soprattutto, è il pensiero del Quirinale, servono “soluzioni durature e sostenibili ai conflitti in corso, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale”.
Il presidente ha registrato nel Paese centrasiatico un’incredibile interesse per l’Italia e ha percepito come ci siano praterie per sviluppare ulteriormente le già “eccellenti” relazioni bilaterali. Certo, Mattarella si è mosso con cautela in un Paese di non compiuta democrazia dove l’influenza russa è inevitabilmente ancora potente. Per questo forse non ha mai citato l’Ucraina e tantomeno la parola Cremlino, ma il suo pensiero è stato chiaro: l’obiettivo non è solo aumentare le relazioni economiche ma anche favorire un dialogo sempre più stretto tra Kazakistan ed Unione europea. Il governo di Astana si muove con equilibrio e passo dopo passo l’avvicinamento agli standard europei si percepisce. Per questo Mattarella anche oggi ha voluto sottolineare l’esistenza di “una comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono sono elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo”.
Il presidente lascia poi il Kazakistan per spostarsi in Azerbaijan con una nota autobiografica: “la mia età molto avanzata mi ha consentito di fare molta esperienza e questo è il vantaggio di chi invecchia…”, ha spiegato agli studenti kazaki dell’Accademia della pubblica amministrazione invitandoli a non smettere mai di aggiornarsi. Poi il trasferimento a Baku, capitale dell’Azerbaijan, Paese chiave dell’area caucasica.
Anche qui relazioni “eccellenti” e tanta voglia di Italia.
“L’Italia è il primo partner commerciale dell’Azerbaigian in Europa e il volume dell’interscambio aumenta ogni anno”, ha confermato il presidente Azero İlham Aliyev accogliendo il presidente italiano.
