Nasce Fondazione Humanitas Sicilia per la ricerca e cure di tumori
Presieduta dal prof. Repici, ‘puntiamo a formare i nuovi medici’
È nata Fondazione Humanitas Sicilia (Fha), con “l’obiettivo di promuovere e sostenere la ricerca clinica in ambito oncologico, oltre che la prevenzione e l’educazione alla salute nell’isola”.
La mission è sviluppare competenze scientifiche avanzate per migliorare il benessere dei pazienti e della comunità.
Ma anche supportare le attività condotte da medici e ricercatori di Humanitas-Istituto clinico catanese che si sono distinti in ambito nazionale e internazionale.
“Abbiamo fortemente voluto la nascita della Fondazione – sottolinea il prof. Alessandro Repici, presidente di Fhs – che ruota intorno alle attività di Humanitas- Icc, con l’obiettivo di seminare speranza e favorire lo sviluppo sostenibile attraverso progetti concreti e azioni mirate. Migliorare la vita dei nostri pazienti, grazie a cure sempre più efficaci e a un’organizzazione innovativa e sostenibile, è possibile investendo su una ricerca che abbia un impatto concreto sul progresso della Medicina. Dalla cura in stadio precoce ad alto rischio per il tumore al seno alla chirurgia selettiva per il carcinoma mammario, fino alla predizione funzionale per la cura del carcinoma polmonare favorita dai nuovi studi sui biomarcatori circolanti: sono tre i progetti per l’avvio della raccolta fondi della neo-costituita Fondazione siciliana, che saranno implementati grazie al supporto dei donatori”. Testimonial dell’iniziativa è Miriam Leone: “la prevenzione – osserva l’attrice e imprenditrice – è una responsabilità collettiva, dobbiamo sostenerla. Quando il prof. Alessandro Repici mi ha proposto di supportare Fhs mi sono illuminata. Ho accettato anche in virtù di una promessa che ho fatto ad un amico, prima che se ne andasse, e che mi ha fatto incontrare Repici”.
“A Catania abbiamo lavorato tanto – sottolinea il dottore Francesco Caruso, consigliere Fhs e direttore del dipartimento Oncologico – e oggi il nostro centro oncologico è ad alti livelli con al suo interno il miglior Breast centre del Sud Italia, quinto centro italiano per la cura del tumore alla mammella. A riprova del fatto che, anche in Sicilia, possono nascere belle storie. La vera sfida è investire nella ricerca e nelle giovani generazioni di medici. Sono loro a portare avanti la medicina di domani, e il nostro compito è trasmettere metodo, visione e senso di responsabilità”.
