l’intesa: Bruxelles evita l’escalation commerciale
L’accordo dà agli Stati Uniti tempo fino a fine 2026 per rimuovere le sovrattasse su acciaio e alluminio. Von der Leyen: “L’Ue onora i propri impegni”
ROMA — L’Unione Europea ha raggiunto un’intesa politica sull’accordo commerciale con gli Stati Uniti, aprendo la strada alla ratifica del compromesso sui dazi concordato lo scorso luglio. Il punto centrale resta l’applicazione di tariffe al 15% sulla maggior parte dei prodotti europei, una soglia che Bruxelles considera necessaria per evitare una nuova guerra commerciale con Washington.
L’accordo arriva dopo una lunga trattativa tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione. I negoziatori hanno lavorato fino a notte fonda per superare le ultime divergenze, in particolare sulle clausole di garanzia richieste dagli eurodeputati. Alla fine, il Parlamento ha accettato di ridimensionare alcune richieste considerate inaccettabili dagli Stati Uniti.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto positivamente l’intesa, affermando che “un accordo è un accordo” e che l’Ue “onora i propri impegni”. Bruxelles punta ora a chiudere rapidamente il processo legislativo per dare stabilità ai rapporti commerciali transatlantici.
Uno dei nodi principali riguarda acciaio e alluminio. Gli Stati Uniti avranno tempo fino al 31 dicembre 2026 per eliminare le sovrattasse superiori al 15% sui derivati di questi prodotti provenienti dall’Unione Europea. Se Washington non rispetterà l’impegno, la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie concesse agli esportatori statunitensi.
È stata invece eliminata la cosiddetta clausola “sunrise”, che avrebbe fatto entrare in vigore l’accordo europeo solo dopo il pieno rispetto degli impegni da parte americana. La clausola “sunset”, cioè la scadenza dell’intesa, è stata fissata al 31 dicembre 2029.
Per Bruxelles, il compromesso serve soprattutto a evitare conseguenze più pesanti. Donald Trump aveva minacciato dazi più alti, compreso un aumento dal 15% al 25% su auto e camion europei. Una simile escalation avrebbe colpito duramente l’industria manifatturiera dell’Ue, in particolare automotive, componentistica, acciaio e alluminio.
Il rapporto commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti vale circa 1.600 miliardi di euro e resta fondamentale per entrambe le economie. Dopo mesi di tensioni, l’intesa punta quindi a ristabilire un quadro più prevedibile per imprese, investitori e catene di fornitura.
Resta però una vigilanza europea: se gli Stati Uniti non risponderanno alle preoccupazioni dell’Ue sul trattamento tariffario delle esportazioni europee, Bruxelles potrà sospendere parte dei benefici concessi. L’accordo, dunque, chiude una fase di incertezza ma non elimina del tutto il rischio di nuove frizioni commerciali.
