Raddoppio ferroviario Cefalù–Castelbuono: completato lo scavo della prima galleria, avanti con la seconda canna
Un passo decisivo per il raddoppio della linea ferroviaria Palermo–Messina nel tratto Ogliastrillo (Cefalù) – Castelbuono. A fine gennaio 2026 è stato completato lo scavo della prima canna della Galleria Cefalù, una delle opere più complesse e strategiche dell’intero intervento infrastrutturale.
La galleria, lunga circa 6,7 chilometri, è la più estesa del lotto e rappresenta un elemento chiave del nuovo tracciato in variante rispetto alla linea storica. Lo scavo è stato eseguito con la TBM “Margherita”, la grande fresa meccanica che ha operato nel sottosuolo delle Madonie fino all’abbattimento dell’ultimo diaframma.
Il raddoppio ferroviario Cefalù–Castelbuono rientra nel più ampio progetto di potenziamento della dorsale tirrenica siciliana ed è finanziato anche con fondi PNRR, per un investimento complessivo superiore ai 400 milioni di euro. L’intervento prevede la realizzazione di circa 12 chilometri di doppio binario, nuove gallerie, viadotti, la stazione sotterranea di Cefalù e una nuova fermata a Castelbuono, oltre all’eliminazione di numerosi passaggi a livello.
L’obiettivo è aumentare la capacità della linea, migliorare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza tra Palermo, la costa tirrenica e Messina, con benefici attesi sia per i pendolari sia per il traffico turistico.
Concluso lo scavo della prima canna, la TBM verrà ora smontata e riposizionata per avviare i lavori della seconda canna della Galleria Cefalù, necessaria per il completamento del doppio binario. Parallelamente proseguono gli scavi delle altre gallerie previste dal progetto e la realizzazione delle opere esterne, tra cui viadotti e infrastrutture di stazione.
I lavori sono coordinati da Rete Ferroviaria Italiana, con progettazione e direzione affidate a Italferr, società di ingegneria del gruppo FS. Il raddoppio nel tratto Cefalù–Castelbuono è considerato uno dei cantieri più complessi dell’intera linea Palermo–Messina, sia per le caratteristiche geologiche del territorio sia per la necessità di ridurre l’impatto sulla costa e sui centri abitati.
Nonostante le difficoltà, l’avanzamento delle gallerie rappresenta un segnale positivo sullo stato dell’opera. Il completamento del progetto consentirà, a regime, più treni, maggiore affidabilità e un servizio ferroviario più moderno, contribuendo allo sviluppo economico e alla mobilità sostenibile della Sicilia settentrionale.
