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Il Rito della Luce torna ad accendere Fiumara d’Arte


Arte, spiritualità e partecipazione collettiva per la XIII edizione dell’evento ideato da Antonio Presti nel weekend del Solstizio d’Estate


MOTTA D’AFFERMO – Torna uno degli appuntamenti più suggestivi del panorama culturale siciliano. Il Rito della Luce, giunto alla sua tredicesima edizione, si prepara a richiamare artisti, cittadini, visitatori e appassionati da tutta Italia per un’esperienza che unisce arte contemporanea, riflessione spirituale e valorizzazione del territorio.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Antonio Presti nell’ambito del percorso culturale di Fiumara d’Arte, rappresenta un momento simbolico legato al Solstizio d’Estate, quando la luce diventa protagonista di una narrazione che intreccia natura, bellezza e partecipazione civile.
Anche quest’anno il Rito della Luce rinnova la sua missione originaria: restituire all’arte una funzione non soltanto estetica, ma anche educativa, sociale e spirituale. Un percorso che invita il pubblico a vivere il territorio come luogo di incontro, contemplazione e crescita collettiva.
L’edizione 2026 si inserisce nel solco di una manifestazione che negli anni ha saputo trasformarsi in un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto, capace di coinvolgere comunità locali, istituzioni, giovani e operatori culturali. La luce, elemento centrale dell’evento, diventa metafora di rinascita, conoscenza e speranza, valori che da sempre caratterizzano la visione di Antonio Presti e della Fondazione.
Tra installazioni artistiche, momenti di riflessione e iniziative dedicate al dialogo tra uomo e paesaggio, il programma si preannuncia ricco di contenuti e suggestioni. Un’occasione per celebrare il patrimonio culturale della Sicilia e per riaffermare il ruolo dell’arte come strumento di trasformazione e consapevolezza.
Il Rito della Luce si conferma così un appuntamento capace di andare oltre il semplice evento culturale, trasformandosi in un’esperienza collettiva che invita a guardare il futuro con nuovi occhi, nel segno della bellezza e della condivisione.

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