Politica Sicilia

Dc fuori da governo Sicilia, Schifani caccia assessori. Presidente: ‘Atto responsabilità politica’

di Alfredo Pecoraro

La Dc è fuori dal governo in Sicilia. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rotto gli indugi revocando le deleghe agli assessori Nuccia Albano e Andrea Messina, espressione di Totò Cuffaro, che nei giorni scorsi si era dimesso da segretario del partito sull’onda del quadro emerso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto l’arresto dell’ex governatore per associazione a delinquere, corruzione e turbativa; reati contestati a vario titolo anche a Carmelo Pace, capogruppo della Dc all’Assemblea siciliana, e al coordinatore di Noi Moderati Saverio Romano. Il governatore al momento terrà per sé le deleghe alla Famiglia e alla Funzione pubblica, tolte ai due esponenti Dc che non sono indagati. Pagano anche per scelte ritenute inopportune come i contratti di consulenza a Francesca Donato (vice presidente nazionale Dc) e Laura Abbadessa (presidente regionale) pagate dalla Regione mentre svolgevano incarichi di partito. Chi è stato vicino a Schifani in questi giorni lo descrive molto turbato per contenuti, toni e linguaggio di intercettazioni poco qualificanti dal punto di vista politico ed etico che hanno avuto un impatto deflagrante anche sui rapporti interni, come nel caso della deputata regionale Margherita La Rocca (Fi) che accusa Cuffaro per le frasi sessiste nei suoi confronti riportate nell’informativa. E poi i tanti episodi emersi dalle indagini che stanno avendo ripercussioni nella Dc, con dirigenti pronti a lasciare il partito e un clima rovente. Dopo avere riunito la squadra di governo a ora di pranzo senza entrare nel merito della questione, Schifani subito dopo ha comunicato la propria decisione, sfilandosi così dalle pressioni di chi, come il leader degli autonomisti Raffaele Lombardo, aveva suggerito cambi repentini in giunta o di chi ipotizzava un azzeramento. Pur non assumendo una posizione netta, tra i dirigenti di Fratelli la riflessione di questi giorni era stata quella di una inversione di rotta per riportare gli equilibri interni nel centrodestra in Sicilia sul solco di quelli nazionali. “La nostra vuole essere una decisione improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani – dice Schifani – Non si tratta di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone, alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora, ma di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”. Con la sua scelta il governatore ha mandato un segnale politico, anticipando i tempi della giustizia. Questa settimana il gip ascolterà gli indagati per i quali la Procura di Maurizio De Lucia ha chiesto gli arresti, gli interrogatori di Cuffaro e Romano sono previsti venerdì.

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