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SS113 chiusa tra Tusa e Santo Stefano di Camastra: disagi persistenti e attesa per la riapertura


Comunità penalizzate, difficoltà per lavoro e sanità: possibile riapertura entro il 20 aprile, ma cresce la protesta per i costi al casello



La chiusura della Strada Statale 113 nel tratto compreso tra Etusa e Santo Stefano di Camastra, all’altezza del chilometro 159+900, continua a provocare pesanti disagi alle comunità locali, con ripercussioni evidenti sulla vita quotidiana di cittadini, lavoratori e attività commerciali.
Il blocco della viabilità rappresenta un ostacolo concreto per chi ogni giorno deve raggiungere il proprio posto di lavoro o gestire un’attività commerciale. Le deviazioni obbligate e l’utilizzo di percorsi alternativi, spesso più lunghi e complessi, stanno determinando un aumento significativo dei tempi di percorrenza, con conseguenze dirette sull’organizzazione delle attività lavorative e sulla sostenibilità economica di molte imprese locali.
Particolarmente delicata resta la situazione per chi deve raggiungere strutture sanitarie o affrontare emergenze improvvise. La difficoltà nel raggiungere ospedali e punti di assistenza rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini, soprattutto per le persone più fragili o con necessità di cure urgenti.
Il disagio si estende a tutte le categorie sociali, coinvolgendo lavoratori, commercianti e famiglie che ogni giorno devono affrontare imprevisti e complicazioni legate alla chiusura dell’arteria stradale. Una condizione che sta incidendo non solo sulla mobilità, ma anche sulla qualità della vita e sull’economia dell’intero territorio.
Nel frattempo, cresce anche la protesta per i costi sostenuti dagli automobilisti costretti a utilizzare l’autostrada come percorso alternativo. In molti ritengono inaccettabile il pagamento del pedaggio al casello in una situazione di emergenza, chiedendo con forza misure straordinarie come la sospensione temporanea dei costi o l’introduzione di agevolazioni per i residenti e per chi è costretto a percorrere quotidianamente tragitti più lunghi.
Sul fronte dei lavori, le autorità competenti stanno proseguendo le operazioni di messa in sicurezza del costone roccioso interessato dalla caduta di massi che ha determinato la chiusura della statale. Secondo le informazioni attualmente disponibili, la riapertura della SS113 era inizialmente prevista entro il 20 aprile, ma non si esclude una possibile riapertura anticipata qualora le verifiche tecniche in corso dovessero dare esito positivo.
Resta quindi alta l’attenzione delle comunità penalizzate, che chiedono tempi certi e comunicazioni chiare sull’evoluzione dei lavori. L’auspicio condiviso è che si possa arrivare al più presto alla riapertura della strada, restituendo normalità a un territorio che da giorni vive una condizione di forte difficoltà e che attende risposte concrete e tempestive dalle istituzioni competenti.

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