Santo Stefano di Camastra rinnovata la condotta Slow Food Nebrodi: presidente Antonella Spinnato
Eletta all’unanimità nel corso dell’assemblea generale. Ampia partecipazione di autorità locali, aziende simbolo del territorio e realtà della ristorazione legate alle tradizioni gastronomiche dei Nebrodi.
Santo Stefano di Camastra, 10 aprile 2026 — Si è svolta oggi, presso Palazzo Trabia a Santo Stefano di Camastra, l’assemblea generale dei soci della condotta Nebrodi di Slow Food, convocata per il rinnovo del direttivo che guiderà l’associazione nel prossimo mandato, subentrando al precedente organismo dirigente.
Nel corso dei lavori, l’assemblea generale ha eletto all’unanimità presidente l’avvocato Antonella Spinato, alla quale è stato affidato il compito di guidare la condotta in una nuova fase di crescita e consolidamento delle attività sul territorio.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di partecipazione e confronto tra i soci, chiamati a eleggere i nuovi rappresentanti di una realtà che opera in un settore particolarmente strategico per l’entroterra siciliano. La condotta Slow Food Nebrodi, infatti, rappresenta un presidio territoriale di grande rilievo nell’area interna della Sicilia, comprendendo un vasto territorio caratterizzato da produzioni in agricole e zootecniche di eccellenza.
Slow Food è un’associazione internazionale che promuove una cultura alimentare fondata sui principi del “buono, pulito e giusto”, sostenendo la biodiversità, la tutela delle produzioni tradizionali e il rispetto dell’ambiente e del lavoro dei produttori locali. In questo contesto, la condotta Nebrodi svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle tradizioni rurali, nella valorizzazione delle identità gastronomiche locali e nella promozione delle tipicità del territorio.
All’assemblea hanno preso parte numerose autorità civili e rappresentanti istituzionali, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per il territorio. Presenti, tra gli altri, il presidente regionale Slow Food, Fabio Di Francesco, il sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, e l’assessore Alessandro Amoroso, presente in rappresentanza del sindaco del Comune di Santo Stefano di Camastra.
Nel suo intervento, il presidente regionale Slow Food, Fabio Di Francesco, ha sottolineato il valore della cooperazione tra territori e il ruolo centrale delle nuove generazioni nel futuro del movimento. Ha evidenziato come la collaborazione tra produttori, istituzioni e comunità locali rappresenti uno strumento fondamentale per rafforzare le economie territoriali e valorizzare le produzioni identitarie, ribadendo al contempo l’importanza di investire nella formazione e nel coinvolgimento dei giovani, considerati una risorsa essenziale per garantire continuità ai progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio agroalimentare.
Interessante intervento anche di Giuseppe Siragusa fondatore della comunità Mari Monti e costa Alesina che con il suo contributo ha rinforzato e rinforzerà il ruolo della Condotta.

Significativa anche la presenza di aziende simbolo della tradizione produttiva del territorio, insieme a realtà rappresentative della ristorazione locale, che contribuiscono alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. In particolare, hanno preso parte alla manifestazione aziende operanti nei settori oleario, lattiero-caseario e della trasformazione alimentare, tra cui l’azienda Villa Colonna di Salvatore Mocciaro, Casaleni Natural Bio di Placido Salamone, che ha proposto prodotti conservieri a base di olive e pomodori, l’azienda Il Melograno di Elisa Cerrito, l’Azienda Le Due Fiumare, con prodotti caseari a base di Provola dei Nebrodi, e l’Azienda Mallaci con il tradizionale salame di capra.
Presente inoltre “Prandia”, eccellenza della ristorazione locale, realtà che rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della cucina del territorio e delle materie prime tipiche dei Nebrodi.
Presente anche il maestro gelatiere Giovanni Alfieri, che ha offerto ai partecipanti una degustazione di granita al limone seccagno, eccellenza tipica dell’area dei Nebrodi, contribuendo a valorizzare un prodotto identitario fortemente legato alla tradizione agricola locale.
Nel corso dei lavori sono intervenuti diversi rappresentanti dell’associazione e del territorio. Salvatore Granata ha sottolineato il valore culturale e identitario delle attività promosse da Slow Food, evidenziando come la cultura alimentare rappresenti un patrimonio condiviso e riconosciuto anche a livello nazionale.

«Siamo chiamati a dare valore ai mondi percepibili delle nostre comunità e alla loro verità culturale — ha affermato Granata — perché da queste esperienze nasce un dono culturale che trova fondamento anche nelle norme e nelle leggi. Fare cultura significa rafforzare un patrimonio che non è solo locale, ma che assume un valore nazionale».
Granata ha inoltre evidenziato l’importanza dell’incontro odierno come momento di continuità con la memoria storica del territorio:
«Questo incontro di oggi è fondamentale perché ci permette di custodire la memoria storica e di portare avanti ciò che rappresenta il nostro territorio: la qualità dei prodotti e, soprattutto, la conoscenza del sapere legato alle nostre origini. Uno degli elementi più importanti del nostro percorso è la formazione dei giovani e la costante attenzione ai territori».
Tra gli interventi più significativi anche quello di Vincenzo Sambataro, membro del precedente direttivo e figura di riferimento per gli associati della Valle dell’Alesina, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto negli anni e l’importanza della continuità associativa, esprimendo fiducia nel nuovo gruppo dirigente e auspicando la prosecuzione delle attività nel segno della collaborazione e della partecipazione attiva degli associati.
Il rinnovo del direttivo rappresenta un passaggio fondamentale per proseguire le attività di promozione culturale ed enogastronomica, rafforzando la rete tra produttori, istituzioni e comunità locali e consolidando il ruolo della condotta Nebrodi come punto di riferimento per la tutela delle eccellenze agroalimentari del territorio. Tra gli obiettivi della nuova presidenza vi è anche quello di rafforzare la presenza del territorio nei grandi appuntamenti del movimento Slow Food, con particolare riferimento alla partecipazione a Terra Madre, evento simbolo della valorizzazione delle comunità del cibo e delle identità gastronomiche locali.
